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| OSCARS 2023 |
Il trionfo del film diretto
dalla coppia Daniel Kwan e Daniel Scheinert, nell’augurio di uno
Spielberg padre/padrino di una nuova generazione di cineasti
Domenica
notte, 12 Marzo, è avvenuta la tanto attesa premiazione delle
statuette impalmate dalla prestigiosa Academy statunitense. Ben 7
statuette sono andate al meritatissimo lungometraggio diretto a
quattro mani dalla coppia di registi Kwan-Scheinert, Everything
Everywhere All at Once,
comprese le ambite per miglior attrice a Michelle Yeoh, Miglior
Attore non protagonista a Ke Huy Quan (commosso e riguardevole nei
confronti del suo
cerimoniere
Harrison Ford) e Miglior Attrice non protagonista a Jamie Lee Curtis.
Bellissimo preambolo per un cinema di animazione sempre più
riguardevole, nel premiato e atteso Pinocchio
di Guillermo del Toro. Un
vero trionfo anche per il miglior film internazionale, Niente
di nuovo sul fronte occidentale,
negli
echi di un conflitto ucraino tenuto sempre sottotono dallo stesso
conduttore Jimmy Kimmel (sublime
e sarcastico nei toni sempre sostenuti dalla stessa cerimonia),
vincitore delle prestigiose statuette per miglior Fotografia,
Scenografia e Colonna Sonora.
Nonostante
le problematiche grandi assenze di Tom Cruise (vincitore di Miglior
Sonoro per TOP
GUN: Maverick)
e lo stesso James Cameron per il suo grandioso Avatar
– La via Dell’Acqua
(a cui è andata la statuetta per i Miglior Effetti Visivi),
l’entusiasmo
e le scene di grande commozione non si sono risparmiate, vedi un
turbato John Travolta dispensatore del memoriale ai grandi artisti
scomparsi nell’anno passato. Lo stesso Steven Spielberg si è
rivelato, con molta eleganza, padrino d’eccellenza
di una nuova generazione di cinema nei suoi prossimi protagonisti,
restando
un grande non premiato della serata col suo The
Fabelmans,
assieme al suo inseparabile amico e compositore John Williams.
Trionfatore
della serata, per Miglior Attore, Brendan Fraser con The
Whale,
nella sua testimonianza di una rinascita di attore tanto acclamata
dallo stesso Ke Huy Quan.
Di
seguito, tutte le statuette della cerimonia:
Miglior
film
Everything
Everywhere All at Once, regia di Daniel Kwan e Daniel Scheinert
Miglior
regista
Daniel
Kwan e Daniel Scheinert - Everything Everywhere All at Once
Miglior
attrice protagonista
Michelle
Yeoh - Everything Everywhere All at Once
Miglior
attore non protagonista
Ke
Huy Quan - Everything Everywhere All at Once
Miglior
attrice non protagonista
Jamie
Lee Curtis - Everything Everywhere All at Once
Migliore
sceneggiatura originale
Daniel
Kwan e Daniel Scheinert - Everything Everywhere All at Once
Migliore
sceneggiatura non originale
Sarah
Polley - Women Talking - Il diritto di scegliere (Women Talking)
Miglior
film internazionale
Niente
di nuovo sul fronte occidentale (Im Westen nichts Neues), regia di
Edward Berger (Germania)
Miglior
film d'animazione
Pinocchio
di Guillermo del Toro (Guillermo del Toro's Pinocchio), regia di
Guillermo del Toro e Mark Gustafson
Miglior
montaggio
Paul
Rogers - Everything Everywhere All at Once
Miglior
scenografia
Christian
M. Goldbeck ed Ernestine Hipper - Niente di nuovo sul fronte
occidentale (Im Westen nichts Neues)
Miglior
fotografia
James
Friend - Niente di nuovo sul fronte occidentale (Im Westen nichts
Neues)
Migliori
costumi
Ruth
E. Carter - Black Panther: Wakanda Forever
Miglior
trucco e acconciatura
Adrien
Morot, Judy Chin e Anne Marie Bradley - The Whale
Migliori
effetti visivi
Joe
Letteri, Richard Baneham, Eric Saindon e Daniel Barret - Avatar - La
via dell'acqua (Avatar: The Way of Water)
Miglior
sonoro
Mark
Weingarten, James H. Mather, Al Nelson, Chris Burdon e Mark Taylor -
Top Gun: Maverick
Migliore
colonna sonora originale
Volker
Bertelmann - Niente di nuovo sul fronte occidentale (Im Westen nichts
Neues)
Migliore
canzone originale
Naatu
Naatu (musiche di M. M. Keeravani; testo di Chandrabose) - RRR
Miglior
documentario
Navalny,
regia di Daniel Roher, Odessa Rae, Diane Becker, Melanie Miller e
Shane Boris
Miglior
cortometraggio documentario
Raghu,
il piccolo elefante (The Elephant Whisperers), regia di Kartiki
Gonsalves e Guneet Monga
Miglior
cortometraggio
An
Irish Goodbye, regia di Tom Berkely e Ross White
Miglior
cortometraggio d'animazione
Il
bambino, la talpa, la volpe e il cavallo (The Boy, the Mole, the Fox
and the Horse), regia di Charlie Mackesy e Matthew Freud
Paolo Arfelli Vannucci