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martedì 10 aprile 2012

E CHI LO DICE CHE NON SI ESCE VIVI DAGLI ANNI 80?


Dall’Argentina con furore, la rivoluzione del nuovo millennio delle telenovelas sudamericane, esclusivamente in salsa teenager

Da “Il Mondo di Patty” a “Champs 12”, la nuova moda televisiva che ha “catodizzato” il pubblico adolescenziale, strizzando l’occhio a chi ne sà di più.

Ne è passato di tempo, da quando il palinsesto della neonata tv commerciale “voluta” da Berlusconi era un continuo contendersi i favori e l’Auditel delle casalinghe devote a quelle nevrotiche maratone pomeridiane che non lasciavano tregua, tra una “Mamma RAI” debordata dal titanico DALLAS in conflitto con la seducente malizia della Collins “made in DYNASTY”, che non temevano il confronto con la spavalda audacia di quella neonata produzione sudamericana che osava di più, contrapponendo “Anche i ricchi piangono” (ahhh... malinconica Veronica Castro) alla prolifica vena statunitense fortificata in Sentieri (mentre Bold and Beautiful iniziava la sua “estenuante” ascesa con il benestare di Capitol, tra interscambi di prime serate “complici”), ignari di diventare interminabili saghe semiepistolarie, con interpreti che allungavano il passo a colleghi che volentieri ridavano volto e fattezza senza fotoritocco (ahimè, oggi si fa così). In Italia, hanno fatto la fortuna di qualche produzione che neppure in America avrebbero sperato tanto, vedi Quando si Ama (Loving, la serie originale, è proprio il caso di dirlo), dove alcuni episodi furono ambientati a “casa nostra”, proprio per omaggiare tanto inaspettato successo. Luca Ward era la voce-idolo di Palomo, in perfetto look capello permanentato lucido- piratesco, nei salotti di Patrizia Rossetti, madrina dei pomeriggi di Rete 4, anticipando la contemporanea Milly Carlucci che cerca (invano?) di far “danzare” combinate coppie di “gente di spettacolo”, ritrovandoci un Ridge (Ron Moss, l’attore...) che vuole ancora stupire le sue fans. Di certo, ha vinto Andrè Gil, ventenne protagonista della “Telenovelas” made in Disney Channel, Il Mondo di Patty, resa pubblica su Italia 1 solo lo scorso anno, per tastare una audience senza payTV... tanto noi tutti abbiamo RaiGULP, e di produzioni italiane ne contiamo a dozzine, vedi la primissima riedizione di Kiss me Licia, con la stessa Cristina D’Avena, cantante idolo delle sigle televisive anni 80, a dare voce e volto in carne e ossa all’omonima trasposizione del cartone animato. Oggi, il risultato è identico... traumatizzati o meno, ma per fortuna la fascia di età a cui, presumibilmente, tali produzioni sono rivolte è rimasta immutabile. Quindi benvengano tutte queste sobrie adolescenti in cerca del loro primo bacio, tanto la tv può ancora servire a qualcosa, mentre per chi è più “grandicello”, si consiglia “caldamente” Champs12, vero alveare di giovani bellezze che non hanno nulla da invidiare alle “consorelle” Megan Fox e Liz Taylor, rispettivamente Dolores e Paula Castagnetti, a proprio divertito agio in simili dipartite di Cuore. Per i più masochisti: www.champs12.com

Paolo Vannucci

lunedì 29 agosto 2011

DiCinema: la nuova Hollywood


Un viaggio nello star system mondiale, per conoscere gli attori e i registi che hanno rinnovato l’ultima generazione di miti in celluloide

La travolgente sensualità mediterranea scoperta dal poliedrico Almodovar, nelle doti di stimabile artista nel talento di Antonio Banderas.

Il vouierismo maschile ha sempre imposto, come “segno di riconoscimento”, quei valori dati da una sobrietà di stile e genere cinematografico applicabili a chi, nel nome di quella maschilità di provato “sciupafemmine”, ne ha sempre fatto buon uso e ricavato non meno di taciti consensi nel vasto pubblico femminile. Rispolverando una generazione hollywoodiana che attinge in quell’arco di tempo che annovera nomi del calibro di Tyrone Power e Clarck Gable, oggi possiamo riflettere una vasta pletora di nomi che hanno rilanciato e mantenuto (nel bene e nel male) il clichè voluto dal virilismo d’elite. Antonio Banderas, supportato dai natali DOC, è indubbiamente un araldo di tutto rispetto nella nuova casta di “machi” d’esportazione che hanno saputo imporre il proprio talento uscendo dalla “ristretta” cerchia nazionalpopolare. Battezzato dal regista pop Pedro Almodòvar, autentico pigmalione di numerosi nuovi talenti femminili (da Carmen Maura a Maria Barranco), lo stesso esordio ribadisce un sodalizio di tutto rispetto con il regista ispanico, passando quindi da Labirinto di Passioni a Matador (precursore del Basic instinct di Paul Verhoeven), intercalati da pellicole uscite nel circuito nazionale spagnolo che hanno preparato il rilancio di un vero e proprio fenomeno cult postmoderno nel Donne sull’orlo di una crisi di nervi. Per rivalutare il lancio dell’attore nel panorama hollywoodiano dobbiamo passare dal fim documentario A letto con Madonna per arrivare a I Re del Mambo (The Mambo Kings) diretto da Arne Glimcher, in coppia con Armand Assante, con il pregio di autentico debutto nelle doti artistiche di vero musicista, riproposte nel più recente Desperado di Robert Rodriguez (di nota l’incursione in veste d’attore di Quentin Tarantino, non ultima con lo stesso regista). Da qui, l’ascesa di Banderas come vero astro da protagonista, passando da La Casa degli Spiriti (coproduzione tedesca/danese/portoghese) diretto da Bille August e tratto dall’omonimo romanzo di Isabel Allende (Jeremy Irons, Meryl Streep e Winona Ryder tra i protagonisti) per approdare al successo firmato Jonathan Demme, Philadelphia, coprotagonista assieme al premio Oscar Tom Hanks, successo abilmente prefabbricato sul fenomeno dell’AIDS, rivestito da una sofisticata commercializzazione stereotipata sul tema dell’omosessualità (ciliegina sulla torta la hit di Bruce Springsteen, secondo Oscar del film come migliore canzone). Le successive prove diventano successi riconfermando D’Amore e ombra (regia di Betty Kaplan sul romanzo di Isabel Allende) e Intervista col vampiro di Neil Jordan (Crousie e Pitt protagonisti di una rivisitazione barocca del culto del Nosferatu) la consacrazione di un affidabile interprete a cui rivolgere attenzioni sempre maggiori. Incursioni nella felice commedia hollywoodiana riportano Banderas ai fasti degli esordi, “sfarzosamente” rivestiti dal regista Fernando Trueba, affidandosi ad un cast “all in USA” , nel suo Two much – Uno di troppo, tra cui spiccano Melanie Griffith (set galeotto tra i due, dalla cui unione nasce la figlia Stella del Carmen), Daryl Hannah, Joan Cusack e Danny Aiello a compendio di una godibile e saporita commedia senza difetti. Il ruolo di un visionario ribelle di nome Che Guevara nell’opera rock Evita diretta da Alan Parker (ultimo musical “ufficiale”, dopo Jesus Christ superstar, Rocky horror picture show e The Wall), al fianco di Madonna nel ruolo di Evita Peron, e il ruolo della volpe ne La maschera di Zorro di Martin Campbell consacrano definitivamente Banderas come vera star di un cinema che sa riproporre rilanci e riconferme affidate al vero talento e al puro piacere di un cinema consacrato alla tradizione. Da citare, infine, le riprese della saga “made in mexico” firmata da Robert Rodriguez nel C’era una volta in Messico (Johnny Depp e Salma Heyek a saldo dei precedenti Desperado e El Mariachi) e il sequel La leggenda di Zorro, sempre al fianco di Catherine Zeta-Jones, nonchè le felici prove di doppiaggio nella saga firmata DreamWorks dell’Orco verde Shrek, nel ruolo del Gatto con gli stivali.

Di seguito, tutti i film interpretati dall’attore:

Labirinto di passioni (1982), Pestañas postizas (1982), Y del seguro... líbranos señor! (1983), Il signor Galindez (El Señor Galíndez) (1983), El caso Almería (1983), I trampoli (Los Zancos) (1984), Requiem per un contadino spagnolo (Réquiem por un campesino español) (1985), La corte del faraone (La corte de Faraón) (1985), Matador (1986), 27 horas (1986), The puzzle (1986), Deliri d'amore (Delirios de amor) (1986), Così come erano stati - Trio (Así como habían sido) (1986), La legge del desiderio (La ley del deseo) (1987), Il piacere di uccidere (El placer de matar) (1987), Donne sull'orlo di una crisi di nervi 1988, La mujer de tu vida: la mujer feliz (film tv) 1988, Intrighi e piaceri a Baton Rouge 1988, Andare in Africa in cerca di droga (Bajarse al moro) (1988), Se ti dico che sono caduto (Si te dicen que caí)(1989), La blanca Paloma (1989), Légami! (¡Átame!) (1990), La otra historia de Rosendo Juárez (1990), Contro il vento (Contra el viento) (1990), A letto con Madonna (Madonna: Truth or Dare) (1991) - documentario, Terra Nova (1991), Una mujer bajo la lluvia (1991), Cuentos de Borges I (1991), I re del mambo (The Mambo Kings) (1992), Spara che ti passa (¡Dispara!) (1993), La casa degli spiriti (The House of the Spirits) (1993), Philadelphia (1993), Il giovane Mussolini (1993) - Film Tv, D'amore e ombra (Of Love and Shadows) (1994), Intervista col vampiro (Interview with the Vampire: The Vampire Chronicles) (1994), Promesse e compromessi (Miami Rhapsody) (1995), Desperado (1995), Four Rooms (1995), Assassins (1995), Mai con uno sconosciuto (Never Talk to Strangers) (1995), Two much - Uno di troppo (Two Much) (1996), Evita (1996), La maschera di Zorro (The Mask of Zorro) (1998), Il tredicesimo guerriero (The 13th Warrior) (1999), Incontriamoci a Las Vegas (Play It to the Bone) (1999), White river kid (The White River Kid) (2000), The Body (2000), Spy Kids (2001), Original Sin (2001), Femme fatale (2002), Frida (2002), Spy Kids 2 - L'isola dei sogni perduti (Spy Kids 2: Island of Lost Dreams) (2002), Ballistic (2002), Spy Kids - Missione 3D: Game Over (Spy Kids 3-D: Game Over) (2003), Immagini (Imagining Argentina) (2003), C'era una volta in Messico (Once Upon a Time in Mexico) (2003), Pancho Villa, la leggenda (And Starring Pancho Villa as Himself) (2003) - Film TV, The Legend of Zorro (2005), Ti va di ballare? (Take the Lead) (2006), Bordertown (2007), Homeland Security (My Mom's New Boyfriend) (2008), L'ombra del sospetto (The Other Man) 2008), The Code (Thick as Thieves) (2009), Incontrerai uno sconosciuto alto e bruno (You Will Meet a Tall Dark Stranger) (2010)

Paolo Arfelli